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Data di durata minima e PaO

del 02/10/2019
I prodotti cosmetici sono sviluppati e realizzati in modo da rimanere stabili, sicuri ed efficaci per il tempo necessario. La loro durata, prima e dopo l'apertura, viene definita sulla base di specifici test. 
Le indicazioni presenti in etichetta e sulle confezioni di cosmetici consentono al consumatore di conoscerne la durata e di utilizzarli pertanto in modo corretto.

Riferimento normativo per la data di durata minima

L'articolo 19 del Regolamento (CE) 1223/2009 inerente all'etichettatura dei prodotti cosmetici, tra le informazioni da indicare in etichetta, riporta:  

"La data fino alla quale il prodotto cosmetico, stoccato in condizioni adeguate, continuerà a svolgere la sua funzione iniziale e, in particolare, resterà conforme all'articolo 3 («data di durata minima») ". 


La data stessa oppure le indicazioni relative alla sua localizzazione sull'imballaggio sono precedute dal simbolo indicato al punto 3 dell'allegato VII oppure dalla dicitura: «Usare preferibilmente entro».

La data di durata minima è indicata in modo chiaro e si compone, nell'ordine, del mese e dell'anno oppure del giorno, del mese e dell'anno. Se necessario, tale indicazione è completata precisando anche le condizioni da rispettare per garantire la durata indicata.

L'indicazione della data di durata minima non è obbligatoria per i prodotti cosmetici che abbiano una durata minima superiore ai trenta mesi. Per tali prodotti è riportata un'indicazione relativa al periodo di tempo in cui il prodotto, una volta aperto, è sicuro e può essere utilizzato senza effetti nocivi per il consumatore.

Tale informazione è indicata, tranne nei casi in cui il concetto di conservazione dopo l'apertura non è rilevante, tramite il simbolo indicato al punto 2 dell'allegato VII, seguito dal periodo (espresso in mesi e/o anni), si tratta del Period after Opening (PaO).

Il cosmetico è considerato "aperto" quando viene utilizzato per la prima volta, pertanto il PaO rappresenta la fase di utilizzo del prodotto rispetto all'intero ciclo di vita del prodotto stesso, ed è un aspetto relativo alla sicurezza del consumatore, pertanto a tutela di quest'ultimo.


 

Chi è responsabile della determinazione del PaO?

Il PaO viene stabilito dal produttore in fase di sviluppo del prodotto cosmetico e la sua determinazione è responsabilità del produttore stesso. 

Quando è necessario indicare il PaO? 

Il PaO è obbligatorio per prodotti cosmetici la cui data di scadenza è superiore ai 30 mesi, ovvero per quei cosmetici per i quali l'indicazione della data di scadenza non è obbligatoria. In questo caso viene quindi riportato un etichetta il PaO. 
 

Come viene indicato il PaO? 

Il Period after Opening (PaO) deve essere indicato sul recipiente e sull'imballaggio mediante il simbolo riportato nell'allegato VII punto 2 del Regolamento (CE) 1223/2009, che raffigura un vasetto aperto con l'indicazione del numero di mesi seguito dalla lettera "M". Il numero indica i mesi entro i quali il cosmetico, dal momento dell'apertura, rimarrà sicuro per il consumatore finale.

Come viene stabilito il PaO?

Non esiste un metodo specifico ed univoco per la determinazione del PaO. Sono disponibili differenti linee guida o documenti:

- Commissione europea "Practical Implementation of Article 6(1)(c) of the Cosmetics Directive (76/768/EEC): LABELLING OF PRODUCT DURABILITY: "PERIOD OF TIME AFTER OPENING";
- Cosmetics Europe "Guidelines for compliance with the " Period after Opening " requirement introduced by the 7th amendment to the Cosmetic Directive" 
- AFSSaPS (Agence Francaise de Securite Sanitaire des produits de Sante) " Recommendations relating to Period after Opening (PaO) assessment "
- Documento redatto dal Gruppo di Lavoro costituito da Ministero della Salute-Istituto Superiore di Sanità e Industria: " Raccomandazioni per la determinazione delle condizioni per le quali il Pao può essere omesso dalle etichette dei prodotti cosmetici"       

Fondamentalmente per la determinazione del PaO vengono presi in considerazione differenti metodi e vari aspetti, in particolare:      
  • Esito del challenge test che fornisce importanti informazioni circa l'efficacia del sistema conservante; 
  • Risultati dei test di stabilità eseguiti in fase di sviluppo per il cosmetico (valutazione del rischio microbilogico, test di compatibilità con contenitore, test a differenti condizioni di stoccaggio come esposizione a luce, calore, umidità); 
  • Tipologia di packaging nel quale il prodotto verrà confezionato, infatti differenti tipologie di packaging corrisponderanno a un differente contatto tra consumatore finale e prodotto; 
  • Tipologia di formulazione, ingredienti utilizzati ed esperienza su formulazioni analoghe già sviluppate; 
  • Condizioni di stoccaggio; 
  • Modo d'uso del prodotto e dati sulle abitudini dei consumatori, valutando dove viene tenuto il cosmetico, dove viene utilizzato, la frequenza d'uso e come viene applicato. 

Prodotti sui quali il PaO può non essere presente 

L'indicazione del PaO, in certi casi, può non comparire sulle confezioni di cosmetici:
  • Cosmetici in confezioni monodose; 
  • Prodotti in confezioni che impediscono il contatto del prodotto con l'ambiente esterno (aerosol); 
  • Prodotti considerabili per loro natura a basso rischio (prodotti ad elevato contenuto di alcool, prodotti a basso contenuto di acqua libera e prodotti con pH inferiori a 3 o superiori a 11). 

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